Il sito archeologico di Orto Fontanelle a Gela a distanza di pochi giorni dalla scoperta del tesoretto di 71 monete votive delle zecche di Agrigento, Siracusa e Gela, continua a rivelarsi un prezioso scrigno di gioielli archeologici. Nel penultimo giorno della campagna di scavo nel cantiere del Comune per realizzare il Palazzo della cultura, all’interno di due nuovi vani del quartiere greco portati alla luce alcuni giorni prima, l’archeologo Gianluca Calà ha scoperto una statuetta fittile che rappresenta un unicum.
E’ la prima statuetta ritrovata a Gela che riguarda il dio del fiume della città greca. Si tratta di Acheloo, uno dei mille fiumi figli di Oceano e Teti. Tra tutti era il più potente, era capace di metamorfosi e spesso veniva raffigurato come un toro androprosopo cioè con il corpo taurino e il volto umano. Anche le monete della zecca della colonia greca di Gela portavano la raffigurazione del toro dal volto umano come omaggio al fiume omonimo alla città.
Nelle monete gelesi, i tetradrammi del V secolo a.C., quel toro Acheloo è, quindi, ampiamente attestato, è il simbolo della città di Gela ma anche di molte altre città siceliote dove si onorava una divinità fluviale. Ma non è mai stata trovata una statuetta. Fino a ieri. Quella affiorata ad Orto Fontanelle è la prima.










