“Amarga Navidad” (2026) di Pedro Almodóvar è un originale omaggio all’arte della sceneggiatura quando succhia, come un vampiro, ogni goccia di vita per trasformarla in fiction. Meccanismo intrigante di “mise en abyme”. Attori superlativi
Il narratologo Gérard Genette, occupandosi del “racconto nel racconto”, o mise en abyme, propone come uno dei possibili prototipi letterari Le mille e una notte. Successivamente, nella letteratura mondiale, sappiamo come siano stati decine e decine gli esempi, incluso il Decameron di Boccaccio. Ma qui, il racconto duplicato, o dalla struttura a specchio, che ci interpella, è quello nella variante dello scrittore alle prese con la creazione di un’opera letteraria.
Ora, a caldo, il primo testo sul bordo della mia memoria è I falsari di André Gide: storia di uno scrittore intento a scrivere un romanzo intitolato “I falsari”. Nella recente letteratura italiana penserei a La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano: un matematico è alle prese con la sua opera prima letteraria, pronta a trasformarsi in una sorta di indiretta autoanalisi. Oppure, nella sotto-variante della “scrittura a comando”, eccoci con uno scrittore prigioniero di una lettrice psicopatica: Il ritorno di Misery (1986) di Stephen King.










