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La fiducia c’è sempre stata: «In fondo siamo sempre stati convinti della possibilità di arrivare fin qui, anche se non lo dicevamo»: la mentalità di Alberto Aquilani è la stessa di una squadra che ha guardato negli occhi le big del campionato, le ha battute o comunque messe in difficoltà, con merito. «È una partita dal valore inspiegabile e l’abbiamo raggiunta con la forza delle nostre idee, la tenacia e i risultati. Dobbiamo continuare a credere di essere tanto forti, ad avere coraggio e a dare tutto perché non sappiamo se ci ricapiterà», sottolinea il tecnico del Catanzaro.

«Il Monza ha riposato un giorno in più? In gare come questa le energie vengono dal cuore, che conta più delle gambe, e si resetta tutto. In una finale entra nel sangue qualcosa di diverso. Stiamo benissimo e i ragazzi l’hanno già dimostrato, è una qualità morale che hanno. Però la sfida si gioca su 180 minuti, quindi qualche cambio ci può stare pure considerando la panchina lunga degli avversari», l’analisi di Aquilani.

In ogni caso, salvo cambi di programma nella rifinitura di stamattina, il 3-4-2-1 non prevede deroghe, è tale e quale ai due schierati con il Palermo: Liberali e Iemmello dietro Pittarello, Favasuli («deve decidere se mettere la mascherina protettiva per il naso o no») e Alesi sulle corsie e tutti gli altri protagonisti della battaglia del “Barbera” ai loro posti.