A mente fredda il verdetto del primo round della finalissima playoff impone al Catanzaro una riflessione profonda, ma non cancella la fiducia del suo condottiero in vista degli ultimi novanta minuti della stagione. La sconfitta casalinga complica in modo evidente la rincorsa verso la massima serie, soprattutto per come si è sviluppata la sfida, rimasta in totale equilibrio per quasi ottanta minuti prima delle fiammate decisive di Hernani e Caso. Alberto Aquilani ha voluto separare il risultato dall’atteggiamento espresso dai suoi calciatori sul rettangolo verde.
Il tecnico ha riconosciuto lo spessore dell’organico avversario, ma ha rifiutato categoricamente una bocciatura della prestazione complessiva, sottolineando quanto l’impegno sia stato massimale. “Sapevamo che sarebbe stata una montagna da scalare e la scalata è già iniziata. Secondo me abbiamo fatto una buona partita con tutte le difficoltà del caso” ha detto l’allenatore, evidenziando le complessità strutturali di un match di tale portata. Nella sua disamina, Aquilani ha evidenziato come i lombardi abbiano fatto valere una netta superiorità sul piano dell’atletismo e del tasso tecnico, caratteristiche emerse proprio nei momenti cruciali della ripresa. “È una squadra che ha un motore diverso. Lo avevamo visto già all’andata e durante tutta la stagione. Hanno forza negli strappi e qualità importanti”.













