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Nicolò Delvecchio

Soulemaine interviene, in un post, dopo il video in cui due dei minori arrestati per l'omicidio del fratello sostengono: «Quello che no ti ucicde, ti fortifica». E aggiunge: «Io non odio nessuno, ma vogliamo che sia fatta giustizia»

«Era una persona silenziosa ed è stato ucciso come un animale, anche per gli animali ci vuole rispetto». Lo scrive sui social Souleymane Sako, fratello di Bakari, il bracciante maliano di 35 anni ucciso a Taranto da un gruppo di minorenni all’alba del 9 maggio. Il post arriva a poche ore dalla pubblicazione, su TikTok, di un video in cui ci si vedono due dei ragazzi accusati dell’omicidio, ora in carcere.

Il video è accompagnato da un messaggio: «Quello che non ti uccide ti fortifica». In sei, compresi due ventenni, sono finiti in carcere per omicidio volontario. Il titolare del bar in cui Sako aveva provato a rifugiarsi, finendo per essere cacciato insieme ai suoi aggressori, è invece indagato per favoreggiamento. Pur avendo assistito alla parte finale dell’aggressione mortale, infatti, non allertò i soccorsi o la polizia.