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Redazione Online

Il raduno in piazza Fontana, dove il bracciante maliano è stato ucciso a coltellate da un gruppo di giovani. Presente anche il fratello, Souleymane: «Non odiamo nessuno»

«Vogliamo che ci sia giustizia, non vogliamo vendetta, non odiamo nessuno». Lo ha detto Souleymane Sako, il fratello di Bakari Sako, il giovane bracciante agricolo del Mali, immigrato regolare, ucciso a coltellate sabato scorso all'alba a Taranto da un minorenne, intervenendo stasera, 14 maggio, alla manifestazione a Taranto in piazza Fontana nella città vecchia, dove è stato commesso l'omicidio.

Con il fratello, c'erano anche uno zio e un cugino della vittima. «Sabato mattina - ha proseguito il fratello -non potevo credere che Bakò non ci fosse più. È stato un duro colpo e allora ho preso subito un aereo per venire qui. Non potevo restare a Parigi, sentivo il bisogno di stare vicino a Sako. Io non so perché questi ragazzi abbiano ucciso. Io non so se sappiano quanto dolore Sako abbia provato. Ora voglio riportare Sako al più presto a casa sua, nella nostra famiglia. E dico grazie alle forze di polizia che in poco tempo hanno preso gli autori».