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Redazione Online
Le immagini delle telecamere della zona di piazza Fontana, nella città vecchia di Taranto che hanno aiutato gli inquirenti a ricostruire l'accaduto hanno fornito le tappe dell’aggressione sfociata nell’omicidio
È stato individuato e fermato dalla polizia anche il sesto presunto componente della baby gang coinvolta nell'aggressione costata la vita a Sako Bakari, il 35enne bracciante agricolo originario del Mali ucciso con tre coltellate all'alba di sabato scorso in piazza Fontana, nella città vecchia di Taranto.
Si tratta di un 22enne, secondo maggiorenne del gruppo, residente anch'egli nel centro storico del capoluogo ionico. Le immagini delle telecamere della zona di piazza Fontana, nella città vecchia di Taranto che hanno aiutato gli inquirenti a ricostruire l'accaduto hanno fornito le tappe dell’aggressione sfociata nell’omicidio da parte del gruppo che dopo aver passato la serata fino alle prime ore della notte in un bar è riapparsa. Nelle immagini si vede che passa un uomo di colore in bicicletta, lo inseguono e lo insultano, ma lo lasciano andare via. Poi ecco che compare Sako Bakari in sella alla sua bicicletta utilizzata ogni giorno per arrivare alla stazione, parcheggiarla e poi salire su un bus per raggiungere le campagne di Massafra dove lavora come bracciante.Il 35enne maliano si ferma vicino a un bar e qui è l’inizio della sua fine. Arrivano due ragazzi su uno scooter, se ne aggiunge un terzo su un altro scooter ed eccone ancora due a piedi. Con loro una ragazza che, per tutto l’attacco, l’inseguimento e l’assassinio, fa scena muta, non interviene limitandosi a guardare. Prima parlano con Sako e subito dopo scatta l’aggressione.










