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Un 15enne avrebbe confessato di essere stato lui a sferrare i fendenti mortali all'addome di Sako Bakari

La vittima Sako Bakari © Facebook

A cinque giorni di distanza dall'aggressione costata la vita a Sako Bakari, il 35enne bracciante agricolo originario del Mali ucciso a coltellate a Taranto, è stato individuato e fermato anche il sesto componente della baby gang presunta responsabile della violenza. Secondo quanto si apprende si tratterebbe di un 22enne, secondo maggiorenne del gruppo, residente nel centro storico del capoluogo ionico. Il provvedimento di fermo è stato eseguito dai poliziotti della squadra mobile su disposizione della procuratrice Eugenia Pontassuglia e della sostituta Paola Ranieri.

Secondo quanto emerge dagli atti dell'inchiesta, già nei precedenti decreti di fermo si faceva riferimento a "un sesto individuo che in quel momento era ai tavolini del bar", accusato di aver colpito la vittima con un pugno durante il pestaggio. Il nuovo fermo dovrebbe, quindi, aver completato il quadro dei presunti responsabili dell'aggressione mortale alla quale - secondo quanto si apprende - avrebbe assistito anche una ragazza che, al momento, non è indagata.