"La violenza non ha colore" è la frase che campeggiava sullo striscione esposto da alcuni connazionali di Bakari Sako durante il sit-in organizzato a Taranto nel luogo in cui il 35enne maliano è stato ucciso all'alba del 9 maggio - secondo l'accusa - da un gruppo di sei persone, tra cui quattro minorenni.
Taranto, arrestato sesto ragazzo del branco che ha ucciso Sako Bakari: “Aggredito senza conoscerlo”
di Pierfrancesco Albanese 14 Maggio 2026
Centinaia le persone presenti, nonostante la pioggia, con una folta rappresentanza della comunità africana e numerose adesioni del mondo associativo, sindacale, studentesco, religioso e culturale. L'iniziativa è stata promossa da Libera Taranto, Associazione Babele Aps e Mediterranea Saving Humans, insieme alla Comunità africana, con lo slogan "Taranto non può restare in silenzio". Presente anche il fratello della vittima, Souleymane Sako, che sui social ha scritto: "Sei andato così fratello, come eri silenzioso e rispettos; Riposa in pace fratello. La pace sia su di te".
Bakari Sako, ucciso a Taranto mentre andava al lavoro: “Aspettava un figlio”. L’ipotesi baby gang













