I minori sono attualemente detenuti in un istituto penale minorile. La diffusione della clip, poi rimossa, ha suscitato forti polemiche, anche per i numerosi messaggi di solidarietà rivolti ai giovani coinvolti

Un video su TikTok, rimosso dopo poche ore, riaccende l’attenzione sull’omicidio di Bakari Sako, il 35enne maliano, ucciso all’alba del 9 maggio nella città vecchia di Taranto. Secondo quanto riferito da Taranto Today e dal Corriere del Mezzogiorno, nel filmato comparirebbero due dei minorenni coinvolti nell’inchiesta, attualmente detenuti in un istituto penale minorile. La clip, accompagnata dalla frase «Quello che non ti uccide, ti fortifica» e da una base musicale, sarebbe stata pubblicata da un altro minorenne vicino ai ragazzi arrestati.

L’inchiesta

Gli investigatori sono ora impegnati ad accertare chi abbia realizzato il video e se le immagini siano state registrate all’interno della struttura detentiva. Intanto, la procura per i minorenni di Lecce, guidata da Simona Filoni, starebbe valutando l’apertura di un nuovo fascicolo. La diffusione del contenuto ha suscitato forti polemiche, anche per i numerosi messaggi di solidarietà rivolti ai giovani coinvolti. L’inchiesta riguarda complessivamente sei ragazzi, quattro minorenni e due maggiorenni. Uno dei sedicenni, che al momento dell’aggressione aveva ancora 15 anni, ha confessato di aver inflitto le coltellate mortali.