Hanno presentato ricorso contro le misure cautelari al Tribunale del riesame di Taranto tre dei quattro minori indagati, in concorso con il 20enne Fabio Sale e il 22enne Mimmo Colucci, per l’omicidio di Sakari Bako, il 35enne bracciante maliano ucciso all’alba del 9 maggio scorso nella città vecchia di Taranto. Si attende la fissazione dell’udienza. A quanto si è appreso, i difensori del minore accusato di aver sferrato le tre coltellate a Bakari, hanno chiesto la misura meno afflittiva del collocamento in comunità, in quanto ritengono che le esigenze cautelari possano risultare attenuate a seguito della confessione del proprio assistito. I legali degli altri due minori hanno chiesto la revoca della misura per la mancanza dei gravi indizi o una misura meno afflittiva. Entrambi i minori, nel corso di dichiarazioni spontanee rese al gip, avevano dichiarato di non essersi accorti delle coltellate. Nelle prossime ore dovrebbero presentare ricorso al Riesame anche l’altro minorenne e i due maggiorenni. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Andrea Maggio, Fabio Falco, Salvatore Maggio e Pasquale Blasi. Nel fascicolo d’inchiesta sul delitto risulta indagato per favoreggiamento personale nei confronti di Colucci anche il titolare del bar in cui la vittima cercò riparo durante l’aggressione.
Taranto, i legali del 15enne che ha accoltellato Bakari Sako chiedono il trasferimento in comunità
Hanno presentato ricorso contro le misure cautelari al Tribunale del riesame di Taranto tre dei quattro minori indagati per l'omicidio del 35enne maliano. Si attende la fissazione dell’udienza











