Il Tribunale del Riesame di Taranto ha confermato la detenzione negli istituti penali dei quattro minori coinvolti nell’omicidio di Bakari Sako, il 35enne bracciante originario del Mali ucciso all’alba del 9 maggio nella città vecchia, in piazza Fontana. La difesa aveva chiesto la sostituzione delle misure detentive con il trasferimento in comunità o, in subordine, gli arresti domiciliari.

I quattro minorenni sono attualmente detenuti negli istituti penali minorili di Bari e Lecce. Tra loro anche il 16enne che, secondo le accuse, avrebbe inferto le coltellate all’addome e al torace risultate fatali per la vittima.

La nuova udienza al Riesame per i due maggiorenni coinvolti nel procedimento, attualmente detenuti nel carcere di Taranto, è fissata per il 4 giugno. Per loro la difesa ha chiesto l’annullamento delle misure cautelari, sostenendo l’assenza di un ruolo attivo nel pestaggio.

Nei giorni scorsi, il gip del Tribunale dei minori e quello del Tribunale ordinario non avevano convalidato i fermi dei sei indagati, disponendo comunque la custodia cautelare e facendo inoltre decadere l’aggravante dei futili motivi inizialmente contestata dalla Procura.