È fissata per il 4 giugno l'udienza dinanzi al tribunale del Riesame di Taranto che dovrà decidere se confermare o meno la custodia cautelare in carcere per i due maggiorenni arrestati – insieme con quattro minorenni - per l'omicidio di Bakari Sako, il 35enne del Mali ucciso con tre coltellate all'alba del 9 maggio scorso in piazza Fontana.
Il collegio di giudici dovrà valutare il ricorso presentato dagli avvocati Pasquale Blasi e Andrea Maggio - che difendono rispettivamente il 22enne Cosimo Colucci e il 20enne Fabio Sale – che hanno chiesto di annullare l'ordinanza del gip Gabriele Antonaci perchè i loro assistiti non avrebbero avuto un ruolo attivo nelle fasi del delitto.
Colucci, nel suo interrogatorio di convalida, ha sostenuto di non aver compreso che uno dei minori avesse sferrato i tre fendenti e che per aiutare la vittima «lo aveva afferrato dal braccio, prima che lo stesso facesse ingresso nel bar», ma per giudice è una versione smentita dalle immagini. Il 22enne per il magistrato non solo colpisce Bakari con un pugno, ma fornisce al gruppo – pur non essendo l'autore materiale del delitto – un contributo morale e materiale. Per il gip Antonaci «lungi dall’essersi limitato ad osservare da lontano l’evolversi degli accadimenti» Colucci «si unisce al pestaggio collettivo del Sako, colpendolo con un pugno nella parte alta del corpo, proprio a distanza di neanche un secondo dall’ultimo fendente» nonché «seguendo la vittima all’interno del bar, entrandovi peraltro subito dopo della stessa».







