Si è conclusa al Tribunale del Riesame di Taranto l’udienza relativa ai quattro minori coinvolti nell’omicidio di Sako Bakari, il 35enne bracciante originario del Mali ucciso all’alba del 9 maggio nella città vecchia, in piazza Fontana. La difesa ha chiesto la sostituzione delle misure detentive con il trasferimento in comunità o, in subordine, gli arresti domiciliari.
I quattro minorenni sono attualmente detenuti negli istituti penali minorili di Bari e Lecce. Tra loro anche il 15enne che, secondo le accuse, avrebbe inferto le coltellate all’addome e al torace risultate fatali per la vittima.
La decisione del Tribunale del Riesame è attesa entro giovedì.
Parallelamente, per i due maggiorenni coinvolti nel procedimento, attualmente detenuti nel carcere di Taranto, è fissata per il 4 giugno una nuova udienza al Riesame. Per loro la difesa ha chiesto l’annullamento delle misure cautelari, sostenendo l’assenza di un ruolo attivo nel pestaggio.
Nei giorni scorsi, il gip del Tribunale dei minori e quello del Tribunale ordinario non avevano convalidato i fermi dei sei indagati, disponendo comunque la custodia cautelare e facendo inoltre decadere l’aggravante dei futili motivi inizialmente contestata dalla Procura.






