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Gaia Piccardi

Giulio Bertelli, 36 anni, figlio di Patrizio, vicepresidente di Luna Rossa, architetto e regista: «La mia più grande gioia ad Auckland, il dolore poi di perdere contro i Kiwi. Da grande? Navigare, fare un altro film, avere un'azienda più grande. Non ci vedo contraddizioni»

DALLA NOSTRA INVIATACAGLIARI - Giulio Bertelli, classe 1990, vicepresidente del Team Luna Rossa, quali esperienze porta in Coppa America?«Io non lavoro nel gruppo ma tutto nasce da un aspetto familiare, naturalmente. Dopo Barcellona 2024 mio padre mi ha chiesto di occuparmi di Luna Rossa in questo nuovo ruolo. Io sono una persona molto privata, rispetto a mio fratello Lorenzo che è in azienda, non sono una figura pubblica ma, sotto traccia, ho già lavorato in Luna Rossa per tre campagne di Coppa America. Il mio è sempre stato un ambito tecnico-sportivo, dallo shore team allo sviluppo tecnologico: a Auckland, nel 2021, ero responsabile della meccatronica del volo della barca. Questa è sempre stata la mia parte di expertise. Beh insomma alla fine della Coppa di Barcellona, due anni fa, mio padre mi ha parlato a modo suo: a modo suo e anche a modo mio, perché siamo entrambi un po' particolari. Voleva capire se potevo seguire il team, che poi per me è sempre stato come casa. E io ho deciso di accettare con alcuni paletti».