Il colpo dei colpi. Peter Burling, il fuoriclasse neozelandese che ha lasciato Emirates Team New Zealand perché “era arrivato il tempo di sostituirlo” secondo i vertici Kiwi e che sembra invece non abbia raggiunto un accordo a fronte della sua volontà di dedicarsi maggiormente al più lucroso SailGp, arriva a Luna Rossa.
Il timoniere di ETNZ nel 2017, 2021 e 2024 – gli anni delle vittorie della Coppa – approda dunque al team italiano per rafforzarlo “sia sotto il profilo sportivo sia sotto quello tecnico”, dice Max Sirena, lo skipper e team director. “Farà certamente parte del sailing team e contribuirà anche in altre aree chiave dello sviluppo. Darà una spinta importante a tutto il gruppo”. “Non vedo l’ora di dare il massimo per contribuire a conquistare la prima America’s Cup per Luna Rossa”, dice Burling.
Che cosa potrà fare?
Il Protocollo non c’è ancora, dunque finché non ci sono le regole, soprattutto quelle della nazionalità, che si è detto sarebbero state pensate dai neozed proprio per “blindare” Burling, non si può sapere se Burling potrà essere a bordo di Luna Rossa, timonare, regatare. “Il Protocollo non è ancora super-definito”, dicono in casa del Defender neozelandese, che detta le regole. Ma per il momento sembra che non sia possibile per il tre ori olimpici Kiwi essere in regata.







