La notizia è piuttosto importante, anzi potrebbe davvero cambiare le sorti di Luna Rossa, la sfida italiana per la prossima Coppa America in programma a Napoli per il 2027. In realtà formalmente la sfida non è ancora stata presentata dal Royal New Zealand Yacht Squadron, ma viste le grandi, anzi grandissime manovre in corso sembra proprio sicuro che appena arriva un “Protocollo” ci sarà l’ottava sfida del team di Patrizio Bertelli. È su questo documento - che regolerà lo svolgimento delle regate - che si discute molto tra il defender Grant Dalton e gli sfidanti che hanno acceso diverse polemiche, ma come al solito finirà tutto a tarallucci e vino: la Coppa è troppo necessaria ai velisti professionisti per spegnere lo spettacolo. Anzi, il loro desiderio di trasformarla in un circuito permanente è in qualche modo contro la sua natura e leggenda.
Peter Burling è stato considerato per anni un vero golden boy, un ragazzo in grado di trasformare tutto quello che tocca in oro. Due mesi fa era arrivata la notizia del divorzio da Team New Zealand: Grant Dalton non ha mai pagato molto l’equipaggio e questo è sempre stato un tema. Facile pensare, senza essere dietrologi professionisti, che dietro questa scelta di passare al team italiano ci sia anche un interessante ritorno economico. Qualcosa di simile era successo nel 2003 quando Ernesto Bertarelli aveva assunto a suon di dobloni d’oro Russel Coutts e i suoi fedelissimi per vincere la Coppa al primo tentativo. In Nuova Zelanda non l’avevano presa bene ma esiste una differenza: allora si correva a Auckland e nel quotidiano l’equipaggio traditore era sempre a contatto con i tifosi. A Napoli non sarà così. Anzi, facile pensare che Peter diventerà rapidamente uno di famiglia.









