Marco Gradoni sta spingendo sempre di più in queste Preliminary di Cagliari dell’America’s Cup. Insieme con Margherita Porro, Maria Giubilei e Giovanni Santi stanno mettendo sotto tutti. E in particolare, Luna Rossa senior, quella che ha al timone due campioni come Peter Burling e Ruggero Tita, più Vittorio Bissaro e Umberto Molineris. Punta alla finale, non lo nega. Con la vittoria di una gara nella seconda giornata, la sua barca, Luna Rossa 1 – Youth and Women guida la classifica, seguito da Team New Zealand senior e Luna Rossa senior. Domenica 24 la terza e ultima giornata: due regate di flotta e la finale con il match-racing. E cresce il derby in casa italiana. "Siamo all’attacco” La seconda giornata è cominciata con bel vento, tra gli 11 e i 16 nodi. Poi, l’aria nel pomeriggio inoltrato si è ridotta notevolmente. La prima gara è stata vinta da Team New Zealand senior, la seconda dall’unica barca inglese, quella Youth & Women, perché quella dei senior – GB1 – ha subito un’avaria ed è uscita di scena. La terza da Luna Rossa Youth & Women. Guai, però, a dirgli che ha giocato in difesa, rispetto alla prima giornata, quando aveva vinto due regate su tre. Vero Gradoni? "Mah, in realtà oggi non penso che ci siamo difesi. Abbiamo fatto un errore nella prima gara, in partenza siamo partiti malissimo, ma fa parte del gioco. Siamo stati bravi però a recuperare. La seconda manche potevamo vincerla, ma abbiamo fatto un errorino, mentre la terza l'abbiamo vinta. Quindi non penso che ci siamo difesi, penso che siamo stati all'attacco e abbiamo allungato su quelli dietro in classifica”. Nella prima giornata, però, era andata meglio. "Sì, sì, era tutto un po' più facile, anche le condizioni meteomarine erano più facili. C’era più onda”. In tv si sentono i dialoghi di bordo tra lei e Porro. Sembrate sempre tranquilli. "Lo siamo. Sappiamo cosa dobbiamo fare. Penso che ci fidiamo ciecamente l'uno dell'altra e questo ci permette di essere veramente rilassati. E non solo Margherita ed io, ciò vale anche con i trimmer (Giulibeli, Santi)”. Porro dice che lei, stando in Luna Rossa, si è un po’ più chetato. E’ così? "Mah, sì. Caratterialmente mi reputo una persona un po' accesa ogni tanto, però.. Se si deve accendere mi accendo, però ho imparato che a volte non serve, è quasi meglio stare calmi”. Ruggero Tita ha detto a La Stampa che lui e Burling si sono allenati poco con l’AC 40 versione definitiva, con pilota automatico, a differenza sua, ma solo con quella manuale. "No, non è vero. Io personalmente sono stato tantissimo anche sul manuale, quindi non esistono scuse,o alibi di sorta”. Cambia tra le due versioni? “Sì, sicuramente cambia. Io mi sono allenato tantissimo col manuale, ho timonato la metà del tempo con Peter. Ruggi ha timonato quella metà del tempo sull'autopilota, quindi le ore sono le stesse, non, non c'è nessuna differenza”. Qual è la differenza concreta, manuale e automatico? Cioè qual è la funzione che dovete fare in manuale, il volo? “Quando la barca è in manuale ci sono i due trimmer che devono controllare il volo manualmente”. Il derby in casa Luna Rossa c’è? Lo sente? "Siamo arrivati qui consapevoli che loro ci potevano battere come noi possiamo batterli e sarà così fino alla fine. Non ci sono scuse, non ci sono alibi, non c'è niente. Io non vivo il derby, io auguro ai ragazzi di arrivare in finale e vincere la finale, però auguro al mio team di fare lo stesso. E faremo di tutto per riuscirci”. Lo sa che c’è chi la paragona già a Sinner o Antonelli? “È un privilegio essere paragonato a loro. Non sono io a farlo, però è un privilegio”.