CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO) - Le Olimpiadi come spartiacque: il prima e il dopo. Ma anche come ferita aperta all'interno di una comunità che ha visto arrivare i "predoni" da fuori, attirati dallo scintillio del grande evento. È l'immagine, tutt'altro che poetica, che si legge nelle parole di Gildo Siorpaes, campione di bob (medaglia di bronzo a Innsbruck 1964), ma soprattutto cortinese doc. Che tra l'altro abita a 100 metri dal cantiere della Apollonio-Socrepes. Anche ieri mattina, dalle finestre di casa sua, vedeva il cantiere in movimento. «Ma mi auguro - parole sue - che adesso si fermi tutto. Già aver avviato quell'opera è stata una vergogna. Un'opera inutile. Era ora che venissero fuori delle indagini precise e puntuali».

Sospiro di sollievo Siorpaes è un bobbista, e quindi va veloce. Soprattutto, va dritto al punto, senza troppi giri di parole. Già un anno fa, intervistato da Report (il programma di Rai3), aveva raccontato davanti alle telecamere le sue preoccupazioni per la cabinovia in costruzione. E aveva dichiarato chiaro e tondo la sua rabbia per un'operazione che a suo dire a Cortina non serve. Adesso, l'avvio delle indagini sembra diventare lo scoperchiamento del vaso di Pandora. «Sono arrivate persone da fuori che non hanno a cuore Cortina e la sua comunità. Persone a cui interessano solamente i soldi - prosegue Siorpaes -. E questo ha fatto del male al paese, perché ha spaccato la nostra comunità. Da cortinese alla soglia dei 90 anni, questa cosa mi provoca dolore, perché squalifica Cortina e squalifica i suoi residenti. Per fortuna è arrivata l'indagine e non vediamo l'ora che venga fatto ordine».«Fermate i lavori» L'indagine però potrebbe fare ordine nelle carte. L'impianto però è lì, una sorta di ircocervo che fluttua tra l'essere completato ed entrare in funzione, e la cattedrale nel deserto, incompiuta. «In paese gira voce che stiano già raccogliendo soldi per smantellarlo - dice Siorpaes -. Ma io abito vicinissimo all'impianto e vedo che il cantiere sembra andare avanti. Anche adesso (ieri mattina, per chi legge, ndr) stanno lavorando. Mi auguro che fermino i lavori. Ma mi chiedo anche che senso ha sfidare la natura per Socrepes, che tutti i geologi sanno essere un'area fragilissima. Come fanno a continuare a lavorare, su un corpo di frana, dato che ogni 4-5 giorni devono raddrizzare i pali, che si spostano insieme agli smottamenti... Ho fatto una discussione anche con il sindaco: come ha fatto a dire che quell'impianto era necessario? Non ha nessun significato, porta dal centro del paese a un punto morto. Anzi, è stato meglio che non fosse in funzione per i Giochi. Era solo perché qualcuno deve prendere soldi. A Cortina già le opere programmate per i Mondiali 2021 non sono ancora concluse. Siamo senza viabilità e parcheggi, ma nel frattempo si sono concentrati su impianti inutili».