CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO) - Quanto si è discusso della pista da bob di Cortina, quanti titoli su chi denunciava lo spreco di denaro pubblico, quanto ha tenuto banco il “piano B” per trasferire le gare a Lake Placid, New York. E quanti accostamenti all’impianto di Cesana: «Sarà un’altra cattedrale nel deserto». Ora che il budello “Eugenio Monti” di Cortina ha consegnato all’Italia due ori olimpici nello slittino doppio e ieri un bronzo nella staffetta mista, c’è chi si toglie la soddisfazione di dire che pista più bella non poteva esserci. E lancia un appello alla politica: «Non si chiuda lo Sliding Center di Cortina come è successo con Cesana».
Così Armin Zoeggeler, meranese, classe 1974, sei medaglie in sei Olimpiadi consecutive (due ori nel 2002 e 2006, un argento nel 1998, tre bronzi nel 1994, 2010 2014), dal 2014 direttore tecnico della squadra azzurra di slittino. Quando gli è stato chiesto se teme che lo Sliding Center di Cortina faccia la stessa fine di Cesana, pista dismessa circa un anno dopo i Giochi di Torino 2006, Zoeggeler ha scosso la testa: «Non succederà, perché con due ori la politica è obbligata a tenerlo aperto. Adesso una pista in casa vuol dire tanto per il futuro, soprattutto per i giovani e bob, slittino e skeleton».







