CORTINA D'AMPEZZO - «Noi siamo qui, perché vogliamo ritornare qui». È determinato Ivo Ferriani, il piemontese presidente della Federazione internazionale bob e skeleton, in questi giorni a Cortina per il congresso annuale Ibsf. Riassume così l'interesse dell'organismo mondiale per il nuovo impianto Eugenio Monti, sorto al posto della storica pista del 1923, rifatta per i VII Giochi invernali Cortina 1956, più volte ammodernata, sino alla recente completa ricostruzione.
Arrivati in Italia mercoledì 10 settembre, i delegati hanno avuto ieri 11 settembre le prime riunioni, il pre-congresso, per esaminare e decidere varie questioni organizzative interne. Questa mattina ci sarà il congresso vero e proprio, all'Alexander Girardi Hall. Nel pomeriggio i rappresentanti delle varie nazioni, oltre cento e trenta delegati, per una cinquantina di stati, assisteranno ai Campionati del mondo di spinta, sul pistino Renzo Alverà, a Fiames. Dopo la cerimonia di premiazione, è prevista la cena di gala per tutti gli ospiti. Domani mattina i delegati visiteranno lo sliding centre olimpico, la pista Eugenio Monti di Ronco, che a febbraio accoglierà le gare a cinque cerchi di bob, skeleton e slittino. I test sportivi sono stati fatti lo scorso inverno, con 1.650 discese; ora si attende il completamento degli edifici delle partenze e dell'arrivo; la copertura; l'illuminazione; la sistemazione delle adiacenze. A ottobre ci sarà l'omologazione definitiva.






