CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO) - La visita al cantiere dello sliding centre olimpico ha concluso la permanenza a Cortina d’Ampezzo dei delegati della Federazione internazionale bob e skeleton. La pista Eugenio Monti, che accoglierà le gare di bob, skeleton e slittino dei Giochi olimpici 2026, è stata visitata ieri mattina da oltre 150 persone, provenienti da 46 nazioni. Ad accoglierli hanno trovato Fabio Saldini, commissario di governo per le opere olimpiche e amministratore di Società infrastrutture Milano Cortina: «Si celebra una visione, una scelta coraggiosa, e la fine di un alibi che per troppo tempo ha bloccato l’Italia: "Tanto non ce la faremo mai." Erano alibi perfetti. C’è chi ha scelto di credere nell’Italia che costruisce, non in quella che si lamenta; chi ha scelto la strada più difficile, quella della responsabilità, quella dei fatti. Non è solo una pista da bob. È una dichiarazione: che l’Italia può. E quando, tra pochi mesi, gli atleti di tutto il mondo scivoleranno su quel ghiaccio, lo faranno su una vittoria già conquistata: la vittoria di chi non ha mai smesso di crederci, perché le imprese, quelle vere, si costruiscono con il coraggio».

I lavori non si sono interrotti nemmeno ieri, durante la visita. Le maestranze stanno completando il montaggio delle coperture, delle tende e dei corpi illuminanti, mentre proseguono le rifiniture sul fondo della pista, che sarà consegnata a fine ottobre per l’omologazione e i primi test pre-olimpici. Intanto è già attivo anche il cantiere per il recupero e la valorizzazione della storica Cabina S, con la costruzione del nuovo bar, che dovrà essere pronto in vista dei Giochi. Oltre ai delegati delle federazioni nazionali che fanno capo alla Ibsf, il commissario Saldini ha accolto in visita alla pista Eugenio Monti anche molti degli atleti che giovedì e venerdì, avevano gareggiato per i campionati mondiali e italiani di spinta. Tra loro, grande emozione e speranza, da parte di chi parteciperà alle gare olimpiche, a febbraio, sulla riqualificata pista di Ronco.