Matteo Salvini torna a essere l’osservato speciale della maggioranza. Sulla sua tenuta si concentrano le attenzioni degli alleati. Quando l’altro giorno, al Festival dell’economia di Trento, il leader della Lega ha ammesso di non sapere se si arriverà a fine legislatura - “Dipende anche dai fattori economici, abbiamo inflazione, caro spesa, caro bollette ed è normale che la fiducia dei cittadini cala”, ha detto – dagli alleati sono partite immediate le richieste di smentita. “Io ci ho parlato, si arriva a ottobre del 2027. Si arriva a fare non una, ma due manovre di bilancio”, si affretta a dire oggi il ministro degli Affari Regionali Roberto Calderoli.
La sola evocazione di un nuovo Papeete fa salire il livello di allarme. La partita si gioca su più fronti, ma tutti convergono su un punto: “Quanti soldi serviranno per la prossima legge di bilancio? E chi lo sa. Dipende dalla durata delle tensioni internazionali”, tagliano corto dal governo a domanda diretta. La caccia alle risorse è già partita.
Il quadro economico – certificato nel rapporto annuale dell’Istat - è la variabile indipendente. L’Italia dell’istituto di statistica è un paese che cresce poco, con un deficit di produttività, più vecchio. Nel 2025 – dice l’Istat - la crescita rallenta allo 0,5 per cento del Pil. Sale la pressione fiscale (al 43,1 per cento), i salari perdono potere d’acquisto (l’8,6 per cento dal 2019), cresce l’occupazione ma soprattutto tra gli over 50. L’inflazione ad aprile è salita di oltre un punto su base mensile, con il forte aumento dei beni energetici, 9,2 per cento. Il debito continua a pesare sull’economia: l’indebitamento corrente è stato ridotto (dal 3,4 al 3,1 per cento del Pil), di poco ma oltre il vincolo europeo. Dopo la Grecia, l’Italia ha il più alto peso del debito consolidato (137 per cento). Le nascite in saldo negativo sono compensate quasi del tutto dagli arrivi dei migranti. Gli over 65 sono un quarto della popolazione e l’età media ha raggiunto i 47,1 anni. Un dato di sintesi: dopo la pandemia la Spagna è cresciuta del 9%, l’Italia del 2,3 per cento. Madrid ha investito sui settori a tecnologia avanzata, l’Italia prevalentemente sul mattone.











