Il cantiere della prossima legge di bilancio è ancora tutto da costruire. Ma il ministro delle Infrastrutture e leader della Lega Matteo Salvini ha le idee chiare su quella che è la priorità: la pace fiscale attraverso la rottamazione delle cartelle. E aumenta il pressing sugli alleati e sul governo. Fa sapere di averne già parlato col titolare dell’Economia, il collega di partito Giancarlo Giorgetti, e ostenta ottimismo: «Sono convinto che la portiamo a casa». La rottamazione definitiva delle cartelle «per noi sarà sicuramente la priorità» e «penso che non debba essere una priorità della Lega, ma di tutto il governo», gioca d’anticipo Salvini, ben consapevole del duello con chi nella maggioranza (FI in testa) spinge invece per la riduzione delle tasse al ceto medio.

Il pressing di Salvini

Quello che troverà spazio in manovra dipende dalle risorse a disposizione, tema che il Tesoro affronta con il mantra della prudenza rispetto agli equilibri di bilancio. Ma per Salvini, visto il buon andamento dell’economia, non ci dovrebbero essere problemi: «Abbiamo uno spread che si sta avvicinando ai minimi termini, abbiamo raggiunto i francesi, abbiano un governo stabile, la borsa ai massimi, l’occupazione ai massimi. C’è una situazione economica discreta e dobbiamo osare», dice.