I consiglieri di opposizione hanno presentato un'interrogazione urgente all'amministrazione comunale per fare chiarezza sullo stato di attuazione del regolamento della polizia municipale, approvato dal consiglio comunale, con specifico riferimento all'obbligo di certificazione di idoneità psicofisica per il personale armato. La mossa arriva, spiegano i consiglieri, "alla luce dei recenti fatti di cronaca che hanno riportato al centro dell'attenzione il tema della sicurezza e dell'equilibrio psicofisico del personale armato". Il riferimento è a quanto accaduto mercoledì sera quando, durante una serata in casa tra agenti neoassunti per guardare Palermo-Catanzaro, a uno di loro è partito accidentalmente un colpo di pistola che ha raggiunto e ferito un 32enne.Sull'accaduto indagano i carabinieri. Intanto sono tre i punti su cui l'opposizione chiede risposte: se le verifiche previste dal regolamento siano già state avviate, quanti operatori siano stati sottoposti agli accertamenti e quali siano le tempistiche per completare i controlli su tutto il personale interessato. L'obbligo di certificazione di idoneità psicofisica all'uso e al maneggio delle armi per gli agenti dotati di arma di servizio era stato, precisano i consiglieri, "una misura fortemente voluta dall'opposizione durante il confronto in Aula". L'interrogazione - firmata dai consiglieri del Partito Democratico (Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi), del Movimento 5 Stelle (Randazzo, Amella e Giuseppe Miceli), di Avs (Giambrone e Mangano) di Oso (Argiroffi e Forello) del Gruppo Misto (Carmelo Miceli e Giaconia) e Franco Miceli - non si limita a verificare il rispetto formale delle decisioni assunte dal consiglio comunale. I consiglieri sottolineano che queste misure rappresentano "una tutela innanzitutto per gli stessi agenti della polizia municipale, chiamati ogni giorno a svolgere un lavoro delicato e ad assumersi grandi responsabilità".