Taser alla Polizia locale. Il nuovo regolamento che prevede l’adozione delle «pistole elettriche» sarà discusso lunedì in consiglio comunale, ma ieri ha già ricevuto il via libera dalle commissioni Sicurezza e Ambiente ed Affari istituzionali: un sì unanime. L’assessore Enrico Mazzoni ha spiegato che l’azione dell’amministrazione, oltre a potenziare gli organici («Nei limiti concessi dalle finanze comunali») punta sulla tecnologia per «aumentare la sicurezza dei nostri agenti e di conseguenza anche di chi richiede il loro intervento».
«Nel 1998, quando fu deciso di armare la Polizia locale, la mia parte politica si oppose – ha ricordato Mazzoni –, ma da allora i compiti della Municipale sono cambiati, si sono ampliati a interventi un tempo di sola competenza delle altre forze di polizia». Il comandante Alberto Bassani ha sottolineato che «ad esempio tocca anche alla polizia locale il controllo delle zone rosse istituite dalla Prefettura in città». E ha rimarcato: «Il mestiere è cambiato nel tempo: fino al 1986 eravamo ancora vigili urbani, preposti essenzialmente a fare contravvenzioni. Io sono entrato nell 1988 e il mondo era già diverso». Ha poi spiegato che ci sarà un periodo sperimentale di sei mesi, durante il quale saranno due i taser in dotazione, in modo da svolgere un adeguato periodo di formazione su tutto il personale: «Gli agenti ora sono anche dotati di bodycam che riprendono tutto quanto avviene davanti a loro, ma non lo registrano se non attivate. Questo accade ad esempio quando si estrae il taser, anzi la registrazione parte 90 secondi prima in modo da documentare le ragioni che hanno portato all’intervento».






