Prima i corsi di formazione, poi sei mesi di sperimentazione. La strada per dotare di taser di ultima generazione gli agenti di polizia municipale di Alessandria è tracciata. Una decisione «non ideologica» e annunciata dall’assessore alla Sicurezza Enrico Mazzoni, di cui a Palazzo Rosso si discute da oltre un anno e che ha convinto l’amministrazione, soprattutto dopo l’evoluzione tecnica che ha interessato le pistole elettriche, ora considerate più moderne ed efficaci. «La deliberazione è questione di giorni – dice Mazzoni –. A nostro avviso si tratta di una tutela in più per le forze dell’ordine, per proteggersi dalle aggressioni. Non è un’arma da fuoco».

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Il sostegno del sindacato di polizia

Netta la posizione favorevole della segreteria provinciale del Siulp. «Il taser è uno strumento indispensabile e moderno, frutto di anni di studi e di una sperimentazione seria – spiega il sindacato –. Il caso di Olbia (la morte di Gianpaolo Demartis del 16 agosto, ndr) è la conferma che la polemica va tenuta fuori dalle aule dei tribunali e dalle cronache. La scienza medica ha già detto che il taser non ha ucciso». Inevitabili le reazioni e le polemiche politiche.