Dopo le dichiarazioni rilasciate nella mattinata di mercoledì mattina dal sindaco di Bari Vito Leccese, a proposito della sospensione della sperimentazione del taser in dotazione alla Polizia Locale, il Diccap-Sulpm, sindacato della Polizia Locale, torna sulle argomentazioni esposte dal primo cittadino barese.A firmare la nota è la segretaria generale Miriam Palumbo, che non usa mezzi termini: la scelta è definita "inaccettabile" e motivata da ragioni "risibili e sicuramente ideologiche", in spregio alla sicurezza degli operatori. L'attacco si fa ancora più pungente considerando che Leccese ricopre anche il ruolo di delegato nazionale Anci per la Sicurezza e la Polizia Locale: "È surreale che certe affermazioni vengano fatte proprio da chi ha quella delega".Il nodo dello SdiAl centro della contestazione c'è in particolare una dichiarazione attribuita al sindaco, secondo cui l'agente dovrebbe consultare lo Sdi - il sistema informativo delle forze dell'ordine - per valutare il profilo del soggetto prima di decidere se utilizzare il dispositivo. Una posizione che il sindacato respinge con forza: "Quando un operatore si trova di fronte a un soggetto aggressivo o delirante, non ha né il tempo né la necessità di effettuare una visura al terminale. L'aggressione si consuma in pochi secondi". Il taser, sostiene il Sulpm, è uno strumento di difesa e deterrenza immediata, non di offesa: evita il corpo a corpo fisico, riduce il rischio di traumi gravi per entrambe le parti e si è dimostrato a livello internazionale il mezzo meno lesivo disponibile.La richiesta: tavolo urgente e iter riattivatoIl sindacato chiede a Leccese un'immediata inversione di rotta su tre fronti: la riattivazione dell'iter per la fornitura dei dispositivi, l'apertura di un tavolo di confronto urgente con l'organizzazione sindacale e il riconoscimento che alla Polizia Locale di Bari debbano essere garantiti gli stessi strumenti di protezione in dotazione a Polizia di Stato e Carabinieri. "Se la Polizia Locale di Bari non deve essere una polizia di serie B, allora deve avere gli stessi strumenti", scrive Palumbo, estendendo l'appello anche ai sindaci di Milano e di altri comuni che hanno adottato posizioni analoghe. "Gli agenti difendono la città ogni giorno: il dovere dell'Amministrazione è dare loro gli strumenti per tornare a casa sani e salvi".