Il sindaco di Bari, Vito Leccese
In occasione dell'inaugurazione della nuova sala d'attesa degli uffici della Procura presso il casellario giudiziale di Bari, il sindaco Vito Leccese è tornato a parlare con fermezza della questione taser e della riforma della Polizia Locale. Il primo cittadino ha risposto alle recenti critiche del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, definendo la polemica "fuori luogo" e spostando l'attenzione sulle reali necessità operative degli agenti. Lo stop al Taser: “Senza dati si rischiano tragedie”Il sindaco ha spiegato chiaramente i motivi per cui, al momento, la Polizia Locale di Bari non utilizza l'arma a impulsi elettrici. La preoccupazione non riguarda solo l'incolumità dei soggetti colpiti - ricordando i tre decessi avvenuti in Italia in circostanze diverse - ma anche la sicurezza degli stessi operatori."Un sindaco deve preoccuparsi di chi utilizza il Taser", ha dichiarato Leccese, sottolineando un limite tecnologico e informativo cruciale: gli agenti della Polizia Locale oggi non hanno accesso allo Sdi (il sistema d'indagine della banca dati interforze). “Senza questo accesso, l'agente non sa chi ha di fronte: se un pericoloso criminale o un cittadino con gravi problemi psichici o disagio sociale". In questo contesto, secondo il sindaco, l'uso di uno strumento come il Taser senza conoscere il profilo del fermato risulta "assolutamente inutile" e potenzialmente pericoloso.La replica a Salvini: “Basta polemiche ideologiche”Leccese ha respinto al mittente le accuse di chi vede in questa scelta un pregiudizio ideologico. "Nessuno di noi ha sospeso l'utilizzo per motivi ideologici", ha ribadito il sindaco, invitando il ministro Salvini a concentrarsi sulle lacune normative che affliggono il settore.Secondo il primo cittadino di Bari, il governo dovrebbe dare priorità alla richiesta che le polizie locali avanzano da tempo: un nuovo ordinamento. L'attuale normativa risale infatti al 1986, un testo vecchio di quasi quarant'anni che non rispecchia più le moderne esigenze di sicurezza urbana.Mancano tutele: agenti di "serie B"?Il punto centrale della questione, per Leccese, rimane la disparità di trattamento tra le forze di polizia statali e quelle locali. Il sindaco ha puntato il dito contro la "mancata risposta" del Parlamento e delle forze di maggioranza riguardo alla richiesta di maggiori tutele."Bisognerebbe preoccuparsi delle tutele previdenziali, legali e assicurative per la Polizia Locale", ha incalzato Leccese. Ad oggi, il trattamento previdenziale degli operatori municipali è completamente diverso e meno garantito rispetto a quello dei colleghi delle polizie statali, un divario che il sindaco ritiene non più accettabile se si vuole davvero parlare di sicurezza e operatività sul territorio.






