Approvato alla Camera il disegno di legge delega per il riordino delle funzioni degli agenti municipali
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Un ulteriore, importante tassello per rinforzare la sicurezza urbana: si potrebbe riassumere così il disegno di legge delega al governo per il riordino delle funzioni e dell’ordinamento della Polizia locale, approvato ieri dall’Aula della Camera con 130 voti favorevoli, 31 contrari e 71 astenuti. Ancora una volta le opposizioni si sono divise: Il Movimento 5 stelle si è, infatti, espresso contro le misure, mentre i gruppi di Partito democratico, Alleanza verdi e sinistra, Azione ed Italia viva si sono astenuti. Il provvedimento passa, ora, all’esame del Senato.
Una riforma attesa da tanti, troppi anni, dal momento che l’ultima legge sull’argomento risaliva addirittura al 1986. Tra le misure, da segnalare quelle che rafforzano le tutele degli operatori, definendone i compiti. Previsti interventi in materia assistenziale e di formazione, sul patrocinio legale e sulla sicurezza sul lavoro. Dal punto di vista contrattuale, ci sarà una sezione dedicata proprio alla Polizia locale nei contratti del comparto Funzioni locali. Vengono, poi, introdotte le bodycam: i successivi decreti legislativi che verranno emanati dall’esecutivo avranno come obiettivo quello di individuare «i dispositivi di tutela dell'incolumità del personale, stabilendo i casi e le modalità per la loro assegnazione, nell’ambito delle seguenti tipologie: dispositivi di contenzione per bloccare i polsi di un individuo; giubbotti antitaglio; giubbotti antiproiettile; cuscini per il trattamento sanitario obbligatorio; caschi e scudi di protezione; altri dispositivi utili all'autotutela dell'integrità fisica degli operatori, ivi compresi dispositivi di videosorveglianza indossabili, idonei a registrare lo svolgimento dell'attività operativa».






