Gli speleosub finlandesi che hanno recuperato i corpi dei cinque italiani morti alle Maldive spiegano la dinamica della tragedia e ipotizzano un errore umano
@DAN Europe (Divers Alert Network Europe)/Facebook
Indice
Dentro la grotta degli squali geometrie ingannevoli e autonomia ridottaIl recupero dei corpi e la difficoltà dell’ambienteI protagonisti della missione competenza estrema e nessun compenso
Nella complessa ricostruzione della tragedia avvenuta nella grotta di Dhekunu Kandu, alle Maldive, prende sempre più spazio l’ipotesi di un errore umano. A sostenerlo sono tre speleosub finlandesi di Dan Europe, arrivati sul posto per una delle operazioni di recupero più difficili degli ultimi anni: il recupero dei corpi dei cinque italiani morti durante l’immersione. Secondo la loro analisi, il gruppo di sub italiani avrebbe imboccato un passaggio errato in uscita, ritrovandosi in un settore chiuso della cavità, dove il tempo e l’ossigeno sono rapidamente diventati fattori decisivi. I tre, intervistati, hanno spiegato ai microfoni del Messaggero:












