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In meno di un anno, in Italia, sono più che raddoppiati i bambini e le bambine recluse nelle carceri italiane insieme alle loro madri: a fine aprile del 2025 erano 11, a fine marzo del 2026 erano 26. È uno di molti dati contenuti nell’ultimo rapporto dell’associazione Antigone, che si occupa da anni dei diritti delle persone detenute. Il rapporto è basato su 102 visite svolte nel corso del 2025 da volontari dell’associazione.
In Italia se una donna viene arrestata quando ha figli molto piccoli la legge prevede che possa tenerli con sé, se deve scontare la pena in carcere. Nel caso di donne incinte o con bambini con meno di un anno, fino a un anno fa si applicava il rinvio della pena, veniva cioè rimandato l’inizio della detenzione. Nel 2025, col decreto cosiddetto “Sicurezza”, il rinvio della pena per le donne incinte o con bambini di meno di un anno è diventato facoltativo, e secondo Antigone è per questo che i bambini sono aumentati, anche se nel rapporto non ne viene specificata l’età.
Sono detenuti nelle carceri di Milano San Vittore (8), Lauro, vicino ad Avellino (7), Torino (6), Roma (3), Bollate (1) e Messina (1). Sono tutte carceri che comprendono gli Istituti a custodia attenuata per detenute madri (ICAM) o, nel caso di Bollate e Messina, le cosiddette “sezioni nido”.













