I principali indici europei erano in rialzo nelle prime contrattazioni, sostenuti dai segnali che l’ultimo ciclo di negoziati tra Stati Uniti e Iran potrebbe essere vicino a una svolta.

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La prospettiva di un accordo è bastata a rasserenare in parte gli operatori, anche se i trader restano diffidenti verso possibili false partenze, in un conflitto che dalla fine di febbraio scuote i mercati delle materie prime e delle obbligazioni.

Il DAX è salito dello 0,64%, trainato da Deutsche Post AG (+3,61%). Il CAC 40 ha guadagnato lo 0,65%, sostenuto da STMicroelectronics, balzata del 3,43%. A Londra il FTSE 100 è avanzato dello 0,38%, con 3i Group in rialzo del 2,31%, mentre l’Euro Stoxx 50 è salito dello 0,88%.

L’euro e la sterlina sono rimasti pressoché invariati sul dollaro, scambiando rispettivamente a 1,161 e 1,342 dollari intorno alle 9 CET.