Fondatore Slow Food: agricoltori non hanno la dignità di fare i prezzi

Milano, 22 maggio. (askanews) – “Occorre il superamento di questa visione che mette il cambio climatico del New green deal in seconda istanza quasi che fosse contro le istanze dei contadini. Questo non è vero”. Era il 2024 e Carlo Petrini rileggeva così, con una nota di amarezza, le proteste che avevano portato in piazza gli agricoltori di tutta Europa quell’anno. “Purtroppo la scelta di scendere in piazza – ha detto – è stata interpretata dalla politica in maniera sbagliata. Mentre i contadini rivendicano il diritto di fare i propri prezzi, la politica ha pensato che il vulnus, la situazione che andava cambiata fosse la politica ambientale. E quindi questo ha ottenuto il risultato di mettere i contadini contro gli ambientalisti, in un momento in cui la situazione delle scelte ambientali è di primaria importanza” ha avvertito.

“Occorre superare questa situazione e andare alla radice del problema – ha analizzato – abbiamo una distribuzione praticamente concentrata nelle mani di pochi. Oggi è la grande distribuzione, non tutta fortunatamente, un domani sarà anche la distribuzione online. Ebbene, i benefici di queste distribuzioni si chiudono nelle mani di pochi e la moltitudine dei produttori non ha neanche la dignità di fare i prezzi. Questa è una delle grandi battaglie che abbiamo davanti”.