Tutta piemontese la tappa numero 13 del Giro d'Italia con partenza da piazza della Libertà ad Alessandria e traguardo a Verbania. Un percorso pianeggiante di 188 chilometri che taglia la pianura Padana per raggiungere il lago Maggiore. Fra l'Alessandrino e l'Astigiano, per entrare nel Vercellese, poi nel Novarese e infine nel Verbano-Cusio-Ossola, attraversando Stresa in un itinerario di sapori netti e profondi.
Piatti tipici
La cucina di Alessandria propone una carrellata di piatti tipici tutti da gustare. Non si può non iniziare con gli agnolotti d'Alessandria, di forma quadrata e con la tipica gobbetta. Di pasta all'uovo sono ripieni di un misto di carni stufate e verdure e vengono tradizionalmente conditi con il sugo di brasato o con burro e salvia. Poi, sempre come primo, ci sono i rabaton una sorta di gnocchi preparati impastando ricotta, erbette, uova e Parmigiano reggiano, lessati e poi ripassati al forno con burro, salvia e formaggio. Come secondo degno di nota e di assaggio è il pollo alla Marengo, piatto storico nato dopo la celebre battaglia di Napoleone. Viene cotto con aglio e sfumato con vino, arricchito con gamberi di fiume, uova fritte e funghi porcini.
Da non dimenticare la muletta, salume tipico della vicina piana della Fraschetta e del Monferrato, speziato e aromatizzato con del vino rosso locale. E sul versante dei dolci? Ci sono i Lacabòn a forma di preparati con miele, zucchero e albume d'uovo. È una specialità soprattutto invernale, da cercare durante le fiere dedicate a Santa Lucia. Baci di Dama. Diffusi in tutto il basso Piemonte ci sono i Baci di Dana, biscotti formati da due calotte di pasta alle nocciole unite da uno strato di cioccolato fondente. E il Bonet, celebre budino al cucchiaio piemontese con cacao, amaretti sbriciolati e rum.
















