La tappa numero 14 del Giro d'Italia oggi entra nel cuore della Valle d'Aosta, fra Aosta a Pila. Una scalata di 16,5 chilometri che offre anche una ascesa verso la vetta del gusto nei sapori del territorio.

Piatti tipici

La gastronomia della valle sia ad Aosta che a Pila non può prescindere da un piatto come quello della polenta concia simbolo della cucina di montagna. È a base di polenta arricchita con il formaggio tipico della Valle d'Aosta, ovvero la Fontina Dop prodotta con latte intero di alpeggio, e il burro, è spesso accompagnata da carne in umido. Da provare anche la Seupa Vapelenentse, zuppa a base di pane nero, verza e l'immancabile Fontina, cotta al forno. E la tradizionale fonduta. Oltre alle crespelle alla valdostana farcite con prosciutto cotto e Fontina e gratinate al forno; al civet di camoscio, carne di selvaggina marinata nel vino rosso, spezie e cotta a fuoco lento e costolette di vitello ripiene di fontina e prosciutto, poi fritte nel burro.

Dove mangiare e cosa comprare

Ad Aosta si può esplorare in lungo e in largo la cucina tradizionale alpina a tutto gusto. Nelle osterie montane vengono proposti piatti di carne alla griglia, fonduta di Fontina, "carbonada" con polenta, risotto al Bleu d'Aoste e mele. Per esempio a La Vache Folle, alla trattoria Praetoria, all'Osteria dell'oca. E ancora: al ristorante Da Nando e nella ristobottega Antichi Sapori dove si possono anche comprare specialità locali da tagliere. Come il lardo di Arnad stagionato in vasche di legno con erbe aromatiche alpine. E la mocetta, carne essiccata di bovino o cervo, tipica delle Alpi Occidentali. Come dolci da mettere nella sporta le tegole valdostane, biscotti sottili e croccanti alle nocciole e alle mandorle.