di Francesco Ingardia

E pensare che l’unico tentennamento avuto da Marcello Comanducci è stato il barcamenarsi alla ricerca della colonna sonora della sua campagna elettorale. Per il resto, efficace come la lama di un rasoio.

Neanche una canzone? "Niente, buio pesto". Salvo poi il messaggino a ricordare il brano rock autoprodotto dal gruppo giovani di riferimento.

Ma si sente il favorito di queste elezioni? "Non lo so sinceramente. I vari sondaggi ci hanno sempre visti avanti, ma vanno presi con le dovute pinze. Sarà che il centrodestra con Fare è rimasto compatto, con meno dispersioni rispetto che a sinistra. Vediamo, queste elezioni sono diverse dalle altre".

Si sente più civico o politico? "Come persona civico, è il mio mondo. Politico come leader di una coalizione fatta di partiti".