di Lucia Bigozzi

Donati, perché dopo aver vissuto la politica nei grandi schieramenti nazionali ha deciso di sposare il civismo: delusione, mancanza di alternative o cosa?

"Perchè il perimetro dei partiti cittadini non era in grado di dare risposte concrete alla gente. Ho deciso di mettere insieme un gruppo di cittadini, lontano dalla politica, in grado di elaborare proposte più innovative e contemporanee".

Lei è stato l’interprete principale del renzismo ad Arezzo: perché quel progetto nazionale si è poi arenato?

"Ho provato a spiegare ai vertici del partito che c’era bisogno di stare vicino alle persone. La mia indicazione non è stata apprezzata e sono stato messo da parte. Ne ho preso atto e ho tranquillamente continuato la mia attività politica".