L’ultima sessione serale di aste newyorkesi è stata promossa da Christie’s il 20 maggio e ha visto succedersi due cataloghi per un totale di 42 lotti (dopo il ritiro di un lavoro di Kerry James Marshall del 2015 stimato 2-3 milioni di dollari), con un realizzo complessivo di 162,7 milioni di dollari con le commissioni, grazie ad un solo lotto invenduto, un lavoro di Ed Ruscha del 2000 stimato 3,5-5,5 milioni di dollari, e ben 24 garanzie di parte terza, che in un terzo dei casi potrebbero aver salvato il lotto dal rimanere invenduto, cui si aggiungono stte garanzie dirette da parte della casa d’asta.«Count Me Out» di SOMAYA CRITCHLOWIl Minimalismo della collezione McNeilIl primo catalogo raccoglie le 12 opere più importanti dalla collezione di Henry S. McNeil Jr. di Philadelpia, grande esperto ed appassionato promotore del Minimalismo americano, venuto a mancare l’anno scorso. Dieci lotti erano protetti da garanzie di terzi, di cui quattro aggiunte appena prima dell’aste, rivelatesi essenziali per salvare tre lotti dal rischio di restare invenduti. Altri due lavori con stime sotto la soglia dei 100mila dollari erano garantiti dalla casa d’asta ed hanno ottenuto migliori risultati rispetto alle aspettative, con una struttura in legno di Artschwager del 1967 che ha decuplicato la stima bassa a 635mila dollari. Metà del realizzo di 25,9 milioni di dollari, al centro delle stime pre-asta, è dovuto alla caratteristica struttura in 10 parti identiche in rame e plexiglas di Donald Judd del 1969, che ha raggiunto i 12,8 milioni con le commissioni, dalla stima di 10-15 milioni di dollari.DONALD JUDDIl catalogo presentava altri tre lavori di Judd, che aggiungono altri 7,5 milioni di dollari al totale. Due opere tipiche di Carl Andre formate da elementi in metallo da assemblare a terra portano altri 2 milioni, grazie alla più recente del 2006 che ha raddoppiato la stima alta a 1,1 milioni di dollari, mentre il lavoro del 1970 è finito sotto la stima bassa a 889mila dollari, probabilmente al garante. I due lotti di Sol Lewitt in catalogo, un dipinto a parete ed una struttura in legno, sono stati aggiudicati per 445mila dollari ciascuna, mentre un neon giallo di Dan Flavin del 1963 omaggio a Brancusi in edizione di tre è stato battuto a 1,650 milioni con le commissioni dalla stima di 1,5-2 milioni di dollari.I Richter di Marian GoodmanImmediatamente a seguire è stato offerto il catalogo generale di 30 lotti che aggiudicato 136,8 milioni, di cui ben 78,8 milioni dovuti ai primi otto lotti, tutti lavori di Gerhard Richter e tutti provenienti dalla collezione personale della grande gallerista Marian Goodman, scomparsa ad inizio anno a 97 anni d’età. Le sei tele con stime milionarie erano protette da garanzie di parti terze, mentre i due piccoli oli su fotografia stimati sotto la soglia dei 100mila dollari erano garantiti direttamente da Christie’s e hanno entrambi superato le stime alte. Anche i cinque lavori astratti su tela hanno superato le aspettative, guidati dalla composizione più grande di due metri ‘Mohn (Poppy)’ del 1995, che è stata scambiata a 20,2 milioni di dollari da una stima di 14-18 milioni, mentre una ben più piccola dello stesso anno ha raggiunto 8,7 milioni (stima 3-5 milioni), e le altre tre di formato attorno al metro composte nel 1999, 2008 e 2009 hanno aggiunto altri 14,5 milioni al totale, confermando la buona salute per il mercato delle opere astratte del grande pittore tedesco.«Mohn (Poppy)» di GERHARD RICHTERDelude, invece, l’unica opera realistica della celebrata serie delle candele: ‘Kerze’ del 1982, tela di un metro per 70 cm, si è fermata ben prima della stima di 35-50 milioni di dollari, raggiungendo 35,1 milioni solo grazie alle commissioni; la stima alta, se raggiunta, avrebbe portato il nuovo prezzo record per l’artista, che rimane però saldamente ancorato alle grandi tele astratte. Anche la provenienza prestigiosa non ha ottenuto l’esito sperato. Le rare tele che raffigurano candele restano comunque in cima alla produzione foto realistica di Richter, grazie anche all’alone spirituale dell’opera e la presenza in diversi musei; il suo mercato ha inoltre beneficiato della grandiosa retrospettiva a lui dedicata dalla Fondation Louis Vuitton a Parigi.