La settimana dell’arte moderna e contemporanea a Londra vede come consuetudine una serie di aste concomitanti con le fiere Frieze, inaugurate la sera del 15 ottobre da Christie’s con un catalogo di ben 60 lotti dopo il ritiro di un’opera di Nicolas Party, artista con un’esibizione in corso presso Hauser & Wirth. L’avvio tardo dell’asta e la lentezza dei rilanci, in parte legata alla necessità di rendere ‘televisivo’ l’evento, hanno reso l’atmosfera poco dinamica, nonostante la sala gremita e anche quando i lotti venivano contesi oltre le riserve e le garanzie. Queste ultime restano protagoniste con una decina di garanzie da parti terze annunciate prima dell’inizio dell’asta, a proteggere quasi tutti i lotti principali.

Mentre per le due grandi tele di Peter Doig le garanzie si sono rivelante superflue, a nostro avviso hanno salvato diversi lotti milionari dal rimanere invenduti in assenza di ulteriori rilanci. Il risultato complessivo di 107 milioni di sterline con le commissioni è dovuto a solo cinque invenduti, di cui però tre milionari fra cui una grande caratteristica figura di Yoshimoto Nara ‘Haze Days’, stimata 6,5-8,5 milioni di £, e una tela di Picasso del primo periodo parigino del 1901 (stima 3-5 milioni di £). Oltre alla pittura inglese di Doig e Freud, provenienti da due distinte collezioni, il catalogo proponeva un gruppo di lavori post-impressionisti di grandi nomi come Cezanne e Signac che hanno contribuito significativamente al risultato.