La settimana dell’arte parigina dal 20 al 26 ottobre, spinta dalla fiera Art Basel e relative fiere satellite, ha visto anche l’offerta di cataloghi d’asta particolarmente ricchi, che confermano il progressivo spostamento dell’asse del mercato a favore della capitale francese e a discapito di Londra, che pur rimane una piazza vitale ma non più predominante come prima della Brexit.

Le due principali case d’asta hanno presentato cataloghi differenziati fra di loro per contenuto: mentre Christie’s la sera del 23 ottobre ha puntato sul dopoguerra e l’arte italiana, Sotheby’s la sera successiva ha affiancato al catalogo di arte Moderna uno dedicato al Surrealismo. I risultati sono complessivamente positivi per entrambe.

Christie’s e l’arte italiana

Il realizzo complessivo dei quattro cataloghi proposti è di 92,5 milioni di euro, di cui 59 milioni dalla sola asta serale del 23 ottobre con 51 lotti venduti su 59 in catalogo, guidata dalla monumentale opera di oltre 4 metri di Yves Klein dal caratteristico blu, ‘California (IKB 71)’ del 1961, che ha realizzato 18,4 milioni di euro da una stima a richiesta garantita da parte terza, un record per l’artista nel suo paese natale, opera venduta in Francia nonostante la provenienza da una collezione privata americana.