Il 22enne Davide Simone Cavallo, a Fanpage.it, che lo contattato all’indomani dell’udienza preliminare e della sentenza del Tribunale di Milano che ha condannato a 20 anni di carcere il 19enne Alessandro Chiani, esecutore materiale dell’accoltellamento, e a 10 mesi, per omissione di soccorso, il 18enne Ahmed Atia, racconta come si sente.
Si sono guardati dritti negli occhi Davide Simone Cavallo e gli aggressori che lo hanno reso invalido. Si sono rivisti ieri, per la prima volta dal giorno della violenza, avvenuta in corso Como a Milano il 12 ottobre scorso. Un gioco di sguardi, quello intercorso tra loro, talmente intenso e profondo, che è come se avessero svolto un tacito processo a sé. Da una parte la richiesta disperata di scuse dei due giovani imputati e dall'altra Cavallo che dopo il faccia a faccia, ha deciso di confermare loro il suo perdono.
"Sono entrato in aula con le ginocchia che tremavano e le mani sudate. Ero teso. Non avevo idea di chi mi sarei trovato davanti. Non ricordavo neppure più che faccia avessero. In questi mesi non li ho mai più visti. Ma poi, una volta entrato, ho notato che quei due ragazzi mi hanno guardato subito negli occhi e soprattutto hanno retto il mio sguardo, e così mi sono tranquillizzato", ha raccontato il 22enne Davide Simone Cavallo a Fanpage.it che lo contattato all'indomani dell'udienza preliminare e della sentenza del Tribunale di Milano che ha condannato a 20 anni di carcere il 19enne Alessandro Chiani, esecutore materiale dell'accoltellamento, e a 10 mesi, per omissione di soccorso, il 18enne Ahmed Atia, che aveva avuto il ruolo di "palo" durante i fatti. Gli altri tre aggressori, minorenni, saranno invece giudicati separatamente dal Tribunale per i Minori. "Mi sento sollevato e al contempo un po' dispiaciuto. E non poco, perché ho visto un coetaneo quasi, ascoltare una sentenza che gli ha portato via vent'anni di vita. È una cosa che mi ha turbato molto. Dal punto di vista giuridico invece sono molto soddisfatto. Credo il giudice abbia svolto al meglio la sua funzione", ha detto Cavallo a Fanpage.it rispondendo alla domanda su come si sentisse dopo la sentenza di ieri.










