È stato condannato a 20 anni di carcere dopo rito abbreviato Alessandri Chiani, a processo per tentato omicidio e rapina di 50 euro ai danni di Davide Simone Cavallo, rimasto invalido in seguito all’aggressione avvenuta a ottobre 2025. Il complice Ahmed Atia, invece, è stato assolto per la rapina, ma condannato a 10 mesi e 20 giorni per omissione di soccorso ed è stato scarcerato. Queste le decisioni del gup del tribunale di Milano, Alberto Carboni. L’accusa aveva chiesto, rispettivamente, la condanna rispettivamente a 12 e 10 anni.

L’abbraccio della vittima agli aggressori

In aula si è presentato anche Davide Simone Cavallo. Lì si è rivisto con i suoi aggressori per la prima volta dopo la lettera che aveva scritto per perdonare i due ragazzi che l’hanno rapinato e reso invalido a ottobre 2025 in corso Como. Dopo le arringhe e le scuse degli imputati, la vittima ha abbracciato i suoi assalitori: una mano sulla spalla di Alessandro Chiani e qualche parola scambiata con Ahmed Atia. «Durante questo colloquio i due imputati hanno chiesto scusa», ha assicurato un legale. Secondo quanto è emerso, Atia ha anche consegnato una lettera a Davide: «Potresti essere mio fratello», le parole dell’imputato. Un gesto definito «forte» dal legale della vittima: «Davide è un ragazzo eccezionale, di alto livello morale», ha detto.