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Federico Berni
Il processo a Milano: in aula anche la vittima 22enne che ha abbracciato i due 18enni accusati dell'agguato. Nell'ottobre 2025 Cavallo, studente alla Bocconi, era stato accoltellato in Corso Como per una sigaretta. Gli imputati si sono scusati. Il legale: «Ma i genitori di Davide non riescono a perdonare»
Dodici e dieci anni di reclusione per le coltellate a Davide Simone Cavallo. E la richiesta di pena formulata dal pm Andrea Zanoncelli nei confronti di Alessandro Chiani e Mohamed Atia, imputati di tentato omicidio e rapina nei confronti del 22enne studente bocconiano, rimasto invalido a seguito di un'aggressione avvenuta a ottobre 2025 nella zona di Corso Como. È quanto emerso durante una pausa del processo in corso con il rito abbreviato davanti al gup del tribunale di Milano Alberto Carboni. Presente in aula anche la vittima, che ha voluto abbracciare i suoi aggressori. Cavallo in una lettera aveva spiegato di averli «perdonati».
La requisitoria Il pm ha chiesto la condanna con la concessione delle attenuanti generiche. Durante la sua requisitoria, ha sottolineato la gravità della condotta dei due diciottenni monzesi, da inquadrare come tentato omicidio, nonostante i leggeri miglioramenti nelle condizioni di salute della vittima, cha sta ancora attraversando un calvario successivo alla lesione midollare riportata a causa delle coltellate inferte materialmente da Chiani.










