La testimonianza di chi ci è entrato

Piero de Cindio

Powered by

Un punto oltre il quale la luce sparisce completamente. Nessun riferimento visivo, nessuna percezione reale dello spazio, soltanto buio assoluto. È questo lo scenario descritto dagli esperti che conoscono la grotta sommersa vicino ad Alimathaa, nell’atollo di Vaavu, alle Maldive, dove hanno perso la vita cinque sub italiani tra cui un istruttore durante una drammatica immersione che ha sconvolto il mondo della subacquea internazionale. A raccontare cosa si nasconde in quelle profondità è Vladimir Tochilov, esperto sub russo che anni fa aveva esplorato proprio quella cavità con la sua compagnia Neva Divers. Intervistato dalla CNN, il diver ha parlato di un ambiente estremamente ostile e pericoloso, caratterizzato da passaggi stretti, camere multiple e soprattutto da una condizione che può mettere in crisi anche sub molto preparati: la perdita totale di orientamento. “Quando ci si addentra troppo nella grotta non si vede più alcuna luce. Da quel punto in poi bisogna muoversi nel buio totale”, ha raccontato Tochilov. Il sub ha descritto quell’ambiente come “un’oscurità inquietante”, nella quale la profondità non viene più percepita e l’uscita diventa impossibile da individuare. Secondo Tochilov, uno degli aspetti più pericolosi della grotta è proprio il momento in cui scompare la luce proveniente dall’ingresso. Fino a quel punto il cervello riesce ancora a mantenere un minimo orientamento visivo, ma appena la luminosità svanisce completamente il sub entra in una condizione completamente diversa. In acqua, senza riferimenti, l’essere umano perde rapidamente la percezione dell’alto e del basso. Ogni direzione può sembrare corretta e basta un singolo errore per allontanarsi ulteriormente dalla via di uscita. La cavità, lunga circa 200 metri, si sviluppa ben oltre i limiti previsti per le immersioni ricreative. Tochilov ha spiegato che servono addestramento tecnico avanzato, attrezzature specialistiche e una preparazione specifica per affrontare ambienti del genere. “Solo sub tecnici altamente preparati dovrebbero entrare nella grotta”, ha dichiarato.