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Alessandro Sala

Palazzi storici, ville gentilizie, giardini, ecosistemi: il Fondo per l'ambiente italiano è custode di un patrimonio che non è solo storico e artistico ma anche naturalistico. E in occasione della «Giornata della Biodiversità» diventa protagonista

La biodiversità non è una prerogativa degli ambienti ancora selvatici, qualunque cosa questo possa significare in un'epoca in cui di selvatico è rimasto molto poco. La biodiversità è anche attorno a noi. A volte la si può trovare perfino sul terrazzo o sul balcone di casa. E, di certo, nelle nostre città, anche se la routine quotidiana non sempre ci permette di coglierla. Pure l'attraversare un giardino pubblico diventa spesso un cammino inconsapevole, a volte solo il modo più semplice per passare da un punto A a un punto B, senza accorgerci di quanto accade attorno a noi. Ma la «natura di prossimità», potremmo definirla così, esiste eccome. E l'occasione per scoprirla possono essere le «Camminate nella biodiversità» proposte dal Fondo italiano per l'ambiente (Fai) per il fine settimana.

Ancora una volta l'organizzazione fondata da Giulia Maria Crespi affianca alla tutela dei beni architettonici e storico-culturali del Paese anche l'attenzione per il contesto ecologico in cui sono inseriti, nel rispetto della filosofia che fin dall'inizio ha guidato l'attività del Fondo e, nel suo piccolo, anche quelle della stessa Lady Crespi, che nell'ultima parte della sua vita si è concentrata proprio sull'ambiente e sulle coltivazioni basate su metodi naturali. Tra sabato e domenica un programma di passeggiate, laboratori e attività con guide ed esperti in vari campi della relazione uomo-natura, accenderà i riflettori su 25 «Beni» del Fai in 15 diverse regioni. L'iniziativa nasce in concomitanza con la Giornata mondiale della biodiversità, che si celebra ogni anno il 22 maggio. Biologi, zoologi, botanici, guardiaparco, guide naturalistiche, ornitologi e apicoltori accompagneranno i visitatori alla scoperta di paesaggi naturali e agrari, giardini e parchi storici, ma anche boschi, zone umide e saline, per conoscere da vicino la grande varietà di habitat e di specie animali e vegetali di cui l'Italia è ricca. E che, appunto, molto spesso si trova proprio dietro l'angolo.