«Negli ultimi decenni, l’ambientalismo ha contribuito in modo determinante a trasformare cultura, politiche pubbliche e coscienza civile del Paese. Oggi, però, il rapporto tra cittadini e ambiente attraversa una fase complessa e inedita, in cui le grandi trasformazioni economiche, sociali e geopolitiche ridefiniscono priorità e percezioni, rendendo la transizione ecologica spesso un terreno segnato da incertezze e tensioni». È pensando a tutto ciò che il Wwf Italia, in occasione del suo 60° anniversario, lancia “Ambiente Bene Comune”, un percorso nazionale che segna l’avvio di una stagione di confronto per l’ambientalismo italiano, con l’obiettivo di renderlo più aperto, inclusivo e capace di rispondere ai profondi cambiamenti della società contemporanea.

L’operazione, spiega il Panda, nasce dall’esigenza di «ricostruire fiducia tra persone e ambiente e rinnovare profondamente il modo di fare ambientalismo, promuovendo un approccio capace di connettere dimensione sociale, economica e ambientale». L’obiettivo, spiega ancora l’associazione ambientalista, è quello di «accompagnare il Paese verso una trasformazione percepita non più come rischio, ma come opportunità concreta di benessere e futuro condiviso».