Roma, 21 mag. (askanews) – Per garantire la conservazione della biodiversità non basta semplicemente conoscere, ma serve sapere agire anche in campi politici, sociali e culturali. In occasione del suo sessantesimo compleanno e della Giornata Mondiale della Biodiversità del 22 maggio, il WWF Italia fa il punto sui risultati della sua azione di difesa del patrimonio naturale del nostro Paese. Oggi il sistema delle Oasi dell’associazione è composto da oltre 100 aree protette e garantisce la difesa di 30mila ettari che ospitano la biodiversità del nostro Paese in tutte le sue forme.
Nel corso dei suoi 60 anni il WWF ha contribuito all’istituzione di aree protette, alla creazione della rete Natura 2000 e svolto un ruolo fondamentale per difendere e riportare in buone condizioni decine di specie iconiche del nostro patrimonio spesso considerate a rischio. Parliamo di animali come il cervo sardo, il pelobate fosco, la rana di lataste, la testuggine palustre (Emys orbicularis), la lontra, l’orso bruno marsicano, il cervo italico, il gipeto, il fenicottero, il lupo, la lince, l’aquila di Bonelli e gli insetti impollinatori, solo per citare alcuni. Per ottenere questi risultati l’associazione non si è fermata alla conoscenza scientifica, ma ha portato la sua esperienza nei settori culturali, politici e sociali del Paese.









