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Silvia Morosi

Il 20 maggio si celebra la nona edizione della Giornata istituita dall’Onu. Il tema scelto dalla Fao quest'anno è «Uniti per le persone e per il Pianeta»

Un patrimonio che supera 1,7 milioni di colonie di api e vale 500 milioni di euro. Sono queste le ultime stime della Federazione apicoltori italiani (Fai) relative al nostro Paese - dove vivono circa 1.040 specie - e diffuse in occasione del 20 maggio, Giornata mondiale delle Api (World Bee Day). La ricorrenza, istituita nel 2017 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, ha l'obiettivo di sensibilizzare sulla salute degli impollinatori, minacciati dagli effetti combinati dei cambiamenti climatici, dell’agricoltura intensiva, dei pesticidi, della perdita di biodiversità e dell’inquinamento. Secondo l'Agenzia Europea dell'Ambiente, il 9% delle api selvatiche è minacciato di estinzione e il 40% delle specie di sirfidi si trova in condizioni critiche (così come il 14% delle specie di farfalle europee che destano preoccupazione).

UNA QUESTIONE DI NUMERIIl tema scelto per questa edizione - «Api insieme per le persone e per il Pianeta: una partnership che ci sostiene tutti» - vuole sottolineare la lunga collaborazione esistente tra l'uomo e le api mellifere. La sostenibilità della nostra dipende, infatti, dagli impollinatori: secondo l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale circa il 75% delle principali colture agrarie mondiali, quali ortaggi, frutta e foraggio, ottiene beneficio dall’attività degli insetti e il trasporto del polline consente la riproduzione di circa il 90% delle piante spontanee. E ancora, in Europa quasi la metà delle specie è in declino e un terzo rischia l’estinzione. Nonostante l’approvazione di strumenti come il Regolamento Ue 1991/2024 sul ripristino della natura, e documenti di programmazione degli interventi da parte degli Stati membri della Ue, l’Italia non ha ancora avviato azioni come l’adozione del suo Piano di azione nazionale per gli impollinatori previsto dalla Strategia Nazionale Biodiversità 2030 e misure per rimuovere le principali cause di minaccia per la conservazione di api e altri impollinatori. Senza dimenticare che nostante i divieti europei, in Italia persistono deroghe che consentono ancora l’utilizzo di pesticidi. Per chiedere un cambio di passo, il Wwf ha lanciato la petizione Difendi gli Impollinatori, chiedendo al Governo interventi concreti per il recupero degli habitat naturali da cui gli impollinatori dipendono per sopravvivere. Il Wwf chiede anche gli agricoltori siano accompagnati in un processo di transizione agroecologica, promuovendo pratiche sostenibili e aumentando in modo significativo la superficie agricola coltivata con metodo biologico.