Si celebra il 20 maggio la Giornata Mondiale delle Api, una ricorrenza per sensibilizzare sul ruolo di questi irrinunciabili e operosi insetti. Le api sono infatti essenziali per la sopravvivenza dell’uomo, poiché si occupano dell’impollinazione di tutte le piante alla base della catena alimentare umana. I cambiamenti climatici e l’inquinamento sempre più diffuso, però, rischiano di determinare l’estinzione. “Se l'ape scomparisse dalla faccia della terra, all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita.” Albert Einstein.Siamo così presi dalle cose eclatanti da non accorgerci come un piccolissimo essere vivente possa essere così importante per la nostra esistenza sulla Terra.Il miele del MontelloL’area del Montello, infatti, richiama ogni anno miliardi di api, che bottinano il polline delle acacie in fiore. Oltre ad essere cardine dell’attività apicolturistica (la potenzialità produttiva della zona si stima essere attorno ai 5000 quintali di miele annui, ma la gestione fitoiatrica delle colture specializzate rende la reale produzione molto inferiore) le api svolgono un ruolo indispensabile per il mantenimento della biodiversità e per la stessa sopravvivenza dell’uomo; la loro salvaguardia e ripopolamento è quindi di vitale importanza.L’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto lancia l’allarme, una delle principali minacce per le api è rappresentata dai parassiti e dai cambiamenti climatici, fenomeni che stanno già colpendo duramente l’intera apicoltura italiana e anche il Montello.La perdita di biodiversità rappresenta un altro problema rilevante, poiché le api dipendono da una vasta gamma di fiori per nutrirsi e garantire la sopravvivenza degli alveari. Durante il periodo vegetativo delle piante da frutto e dei vigneti, l’uso eccessivo di fitofarmaci mette a rischio la vita delle api, che muoiono di fame a causa della mancanza di fiori sicuri da visitare. Da non sottovalutare l’effetto derivante delle sostanze usate durante i trattamenti che coprono ampie aree. Le api, e gli insetti pronubi (bombi ecc.), andando alla ricerca di nettare e polline, vengono avvelenate e non hanno la capacità di riportare al proprio alveare quel poco che hanno raccolto. Gli alveari si spopolano via via fino al collassoPermettere alle api di godere dell’incontaminata fioritura delle acacie, attraverso scelte oculate in vigneto: è il primo passo per valorizzare il potenziale apistico delle colline trevigiane.Giornata Mondiale delle apiLa FAO denuncia sconcertanti dati sull'estinzione di questi insetti e le cause sono da attribuire soprattutto all’uso intensivo di pesticidi e pratiche agricole intensive, all’inquinamento e all'accelerazione del cambiamento climatico.In Italia ci sono oltre 1,4 milioni di alveari, e oltre 50 mila apicoltori, di cui una buona percentuale produce miele per il proprio consumo mentre il resto è destinato alla vendita. Anche l'apicoltura praticata come hobby rappresenta una buona opportunità per contribuire alla salvaguardia degli ecosistemi grazie appunto alla impollinazione garantita dalle api.In una giornata così importante è bene quindi ricordare che biodiversità e anche produzione di miele sono il frutto della salvaguardia di questi piccoli insetti, che rappresentano per noi e il nostro meraviglioso Pianeta, delle vere sentinelle ecologiche.Sono ormai cinque anni che la produzione di miele è in costante riduzione dovuta alle avversità atmosferiche e ai cambiamenti climatici. La mancata produzione dei mieli primaverili italiani è ormai strutturale.